Roma, 24 lug. - (Adnkronos) - Guadagnavano in media 500 euro a notte gli spacciatori che vendevano droga nelle zone della movida della Capitale finiti nella rete dei carabinieri al termine di un'operazione che ha portato al sequestro di 120 kg di sostanze stupefacenti e a 17 arresti tra il Lazio e la Lombardia. La droga sottoposta a sequestro, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre un milione di euro. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i 17 indagati e' stata emessa dal gip del tribunale di Roma, Antonella Minunni, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore presso la Dda della Procura della Repubblica di Roma, Carlo Lasperanza, nell'ambito dell'indagine denominata convenzionalmente 'Cinu'. Nel corso dell'operazione sono state eseguite 22 perquisizioni locali e domiciliari, con l'ausilio di unita' cinofile, presso gli immobili nella disponibilita' degli indagati e di alcuni acquirenti. L'attivita' investigativa, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro a partire dal mese di marzo 2012, ha preso spunto dai numerosi arresti in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti, effettuati dai militari dell'Arma nel corso dei servizi di controllo effettuati nei weekend nelle zone della movida. L'organizzazione criminale, attiva su Roma e provincia, era per lo piu' composta da albanesi, che grazie ai contatti con i canali di traffico internazionale della droga erano riusciti a creare e gestire un vasto canale di approvvigionamento dello stupefacente che riforniva una grossa fetta del mercato dello spaccio su Roma. La droga veniva importata in Italia dall'Albania o dalla Grecia per poi essere trasportata a Roma all'interno di autovetture, che venivano poi nascoste o all'interno di box auto presi in affitto da romene o da prestanome oppure parcheggiate in strada a qualche isolato di distanza dal domicilio degli indagati per eludere i controlli delle forze dell'ordine. Ingenti i sequestri di droga durante le indaini. (segue)