Citta' del Vaticano, 25 lug. (Adnkronos) - Il comune denominatore della devozione mariana che accomuna Papa Francesco ai suoi predecessori. Con questa considerazione il direttore della Sala Stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, legge il senso della visita compiuta da Francesco al Santuario dell'Aparecida. "Io sono colpito anche dalla continuita' che c'e' tra questi atti dei nostri due Papi e, volendo, forse, anche a quelli che risalgono al predecessore, a Giovanni Paolo II - dice P. Lombardi intervistato dalla Radio Vaticana - La devozione mariana e' fortissima nei Papi recenti, probabilmente anche in quelli precedenti, ma io conosco gli ultimi tre. Ogni volta che c'era un viaggio, c'era un santuario mariano visitato, un momento mariano molto forte". "Aparecida e' un santuario importantissimo, il santuario nazionale del Brasile e non solo: e' il santuario presso cui ha avuto luogo quella grande Conferenza dei vescovi latino-americani, in cui il cardinale Bergoglio ha redatto, ha dato un contributo essenziale alla redazione del documento di Aparecida, che e' un po' la Carta Magna della missione della Chiesa nel continente latino-americano in questi anni - ricorda padre Lombardi - Quindi, Aparecida, la Madonna e il ricordo di questa Conferenza sono qualcosa di molto forte nel cuore del Papa, il quale ha detto una cosa bellissima nel suo discorso, cioe' di come l'esperienza dei vescovi che lavoravano nella Conferenza episcopale, nella Conferenza di Aparecida del 2007, fosse portata, incoraggiata, animata dalla presenza, dalla devozione e dalla preghiera dei pellegrini che venivano al Santuario". E gli ultimi tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e ora Francesco hanno tutti visitato una favela. "L'attenzione ai poveri, anche se Papa Francesco ne parla in modo cosi' efficace e continuamente, e' qualcosa che e' stato sempre ben presente alla Chiesa - commenta p. Lombardi - Io ricordavo che Benedetto XVI, proprio in Brasile, aveva visitato la Fazenda da Esperança, che era una struttura, anche se un po' diversa, analoga, nel tipo di impegno e di recupero dei giovani dalla droga, a quella che ha visitato il Papa questa sera all'Ospedale San Francesco di Assisi. Per quanto riguarda le favelas, Giovanni Paolo II aveva visitato proprio una favela a Rio de Janeiro come Papa Francesco".