Roma, 25 lug. (Adnkronos) - E' "amaro" ancora una volta, "constatare che le condizioni di restrizione di luoghi come il Cie, che non dovrebbero essere di detenzione, siano di gran lunga peggiori rispetto a quelle delle carceri". Cosi' la delegazione dell'Unione Camere Penali al termine del viaggio in Sicilia, dopo che martedi' 23 luglio ha visitato il Centro di identificazione e espulsione di Trapani, e ieri il carcere della citta' siciliana. Facendo un confronto tra le due realta', i penalisti sottolineano come al Cie trapanese venga "razionata l'acqua (solo un litro e mezzo al giorno), e gli 'ospiti', nonostante i buoni sforzi della Questura competente", siano "trattenuti in palese violazione di tutti i principi contenuti nelle normative. Al contrario - concludono - e' invece apprezzabile l'impegno, che determina indubbiamente risultati positivi in termini di qualita' di detenzione, della direzione e della polizia penitenziaria del carcere di Trapani, che operano in un luogo pure afflitto da problemi di sovraffollamento e di mancanza di risorse".