Roma, 25 lug. (Adnkronos) - "A pochi giorni dalla visita della Presidente della Camera Laura Boldrini a Regina Coeli, che aveva richiamato l'attenzione mediatica sul sovraffollamento strutturale dei nostri istituti di pena, oggi apprendiamo che un detenuto di 53 anni si e' tolto la vita a Rebibbia N.C., dove il sovraffollamento e' arrivato al 46%". E' quanto dichiara il vicesindaco di Roma Capitale, Luigi Nieri, che aggiunge: "Non e' mai facile riuscire a cogliere in pieno il disagio di una persona che arriva a compiere un gesto cosi' drammatico, ma e' significativo ricordare che i suicidi commessi nelle carceri italiane hanno una frequenza circa 19 volte maggiore rispetto a quelli commessi dalle persone libere". "I detenuti che si tolgono la vita -prosegue Nieri- spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono particolarmente difficili a causa del sovraffollamento, appunto, ma anche delle poche attivita' trattamentali e della scarsa presenza del volontariato". "Si uccide chi conosce il proprio destino e ne teme l'ineluttabilita' -spiega Nieri- ma anche chi soffre per una mancanza totale di prospettive. E' evidente che episodi tragici come questo vanno scongiurati, prima di tutto, tutelando la dignita' delle persone incarcerate e costruendo per loro un percorso di riabilitazione effettiva, per non togliere a una persona gia' privata della liberta' personale, anche il rispetto di se stesso e la voglia di vivere. La pena, e' scritto nella nostra Costituzione, deve avere funzioni rieducative: chi ha sbagliato deve avere l'occasione di riabilitarsi e reinserirsi nella societa' -conclude- La mia solidarieta' alla famiglia e agli amici del nostro sfortunato concittadino".