Roma, 25 lug. (Adnkronos) - La storia "degradata e degradante dell'ex 'Grand Hotel Ucciardone'" immortalata in 40 scatti. A fotografare, ieri, alcune aree del penitenziario palermitano e' stata una delegazione Uilpa penitenziari, per denunciarne le "condizioni detentive ai limiti dell'incivilta' e i luoghi di lavoro insicuri e insalubri". "Ad oggi - riferisce il sindacato degli agenti penitenziari - nelle quattro sezioni attive (su nove) dell'Ucciardone erano ristretti 519 detenuti a fronte di una disponibilita' di 242 posti. E in Sicilia sono detenuti circa 7800 detenuti a fronte di una disponibilita' di posti pari a poco piu' di 4200". "La visita che il Presidente Boldrini ha effettuato qualche giorno fa a Regina Coeli trova la nostra piena approvazione - commenta in una nota Eugenio Sarno, segretario generale Uilpa - seppur nella consapevolezza che le rigide regole del protocollo prevedono che la visita sia preannunciata. Cio' determina, pero', un'alterazione del quadro delle realta' , che e' ben peggiore di quella che il presidente Boldrini ha potuto certificare nella visita a percorso guidato. Auspichiamo, pertanto - aggiunge - che le varie autorita' che intendano rendersi conto del livello insostenibile di degrado, incivilta' e inumanita' che connota gran parte dei nostri penitenziari vadano a visitare i penitenziari senza alcun annuncio e preavviso; altrimenti si alimenta il dubbio che vogliano fare solo passerella". Sarno ricorda poi che "nei prossimi anni, in Sicilia, e' previsto un incremento di circa 1700 posti detentivi. A Palermo Pagliarelli, infatti, e' pronto un nuovo padiglione di circa 200 posti (bisogna solo trovare le risorse umane da destinare a quella struttura). Analogamente e' in corso di apertura un nuovo padiglione (200 posti) ad Enna. Entro due anni nuovi padiglioni da 200 posti a Trapani, Caltagirone e Siracusa. Entro tre anni sara' completata la ristrutturazione della 5a e 6a sezione dell'Ucciardone (circa 320 posti). Mentre il piano carceri prevede entro cinque anni l'edificazione di un terzo istituto penitenziario a Catania da 400 posti. Questo sara' certamente un obiettivo utile a deflazionare il sovraffollamento isolano - conclude Sarno - speriamo solo che si assumano anche le risorse umane per garantire la funzionalita' di quelle strutture".