Roma, 25 lug. (Adnkronos) - "700 milioni di debiti, 26 milioni all'anno di interessi di cui pagati solo 15 milioni, la Tari piu' alta d'Italia, tutti i beni patrimoniali ipotecati dalle banche come garanzia e rifiuti all'estero. In 5 anni si e' sfruttata Malagrotta a 60 euro a tonnellata, senza pensare agli impianti e lalla differenziata. Ora che Malagrotta non ospita piu' i rifiuti indifferenziati e gli impianti sono insufficienti, ci sono 1.200 tonnellate che devono andare all'estero e ad altri impianti, raddoppiando i costi fino a 120/150 euro a tonnellata. Dove prendera' tutti questi soldi in piu' Ama?". E' la domanda che il Presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca ha rivolto questa mattina ai vertici Ama, in Commissione Bilancio. "Nessuna risposta sulla spending review in merito alle consulenze e alla lotta all'evasione. In sostanza in questi ultimi anni si sono rinviati tutti i problemi e allontanato i debiti. Ora tutti i nodi vengono al pettine. E' necessario -continua De Luca - un controllo contabile nell'azienda e una nuova dirigenza che faccia un nuovo piano industriale, un nuovo contratto di servizio e si impegni fortemente sulla differenziata per ridurre i rifiuti da discarica e potenziare e costruire subito nuovi impianti di trattamento". "Intanto - conclude il rappresentante del Pd- il responsabile di tutto cio', il ragionier Panzironi, rinviato a giudizio dalla magistratura, ricopre l'importante incarico di Presidente della Multiservizi (societa' a maggioranza pubblica - Ama), dove continua indisturbato a dirigere aziende e soldi pubblici. E' giunto il momento di dare il benservito a questi dirigenti che hanno scambiato l'interesse pubblico con i loro interessi privati (che anche in Ama sono ancora nelle loro poltrone)".