(Adnkronos) - "L'idea - spiega in una nota monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura - e' presentare al Salone simboli, emblemi di rilievo della Santa Sede quali i tesori dell'Archivio Segreto Vaticano e della Biblioteca Vaticana, che in questo e' la prima al mondo con i suoi 150.000 codici contro i 30.000 dell'Ambrosiana. Nell'allestimento si potra' pensare di integrare l'installazione interattiva realizzata da Studio Azzurro che ha riscosso grande successo alla Biennale di Venezia, e che approfondisce il testo dei primi capitoli di Genesi facendo vivere ai visitatori il processo di Creazione, Decreazione, Ricreazione". "Intorno al padiglione della Santa Sede - continua - si ramifichera' un evento di apertura correlato al Cortile dei Gentili, che non ha ancora toccato Torino: un dialogo fra due figure alte, un credente e un non credente, che si confrontino attorno a un tema". Altre possibili ipotesi di lavoro, secondo Ravasi, potrebbero venire dal coinvolgimento dell'Arcidiocesi di Torino e degli editori cattolici italiani e internazionali. Un approfondimento del rapporto fra libro, musica e testo sacro potrebbe portare a Torino il Coro della Cappella Sistina; la lettura i testi con attori di testi non correlati necessariamente alla Scrittura ma che incarnano la ricerca del sacro, come ad esempio l'episodio del Grande Inquisitore di Dostoevskij. E naturalmente la presentazione di un libro di Papa Francesco, che potrebbe essere ulteriormente valorizzata dal suo possibile intervento a Torino.