(Adnkronos) - I discreti, invece, sono piu' distanti e cauti, soprattutto nell'utilizzo dei social media come canali di comunicazione, anche perche' mettono in dubbio il ruolo di facilitatori di questi strumenti nella manifestazione dei propri sentimenti e nel rafforzamento dei legami personali, anche se ammettono quanto possano essere utili per approcciare una persona interessante. Tra di loro e' maggiore il numero di giovani che pensa che, a volte, non sarebbe un problema fare a meno della connessione e associa a questa situazione pensieri di liberazione e reale privacy. La discriminante principale dell'appartenenza a queste due categorie e' l'eta': i super condivisori sono soprattutto i teenager, mentre piu' riservati sono i ventenni. La variabile anagrafica va genericamente di pari passo con la condizione occupazionale degli intervistati. Gli studenti condividono le inclinazioni dei super condivisori, mentre i lavoratori sono spesso piu' vicini alle posizioni dei discreti. Importante anche la variabile geografica: condividono maggiormente idee, opinioni e attivita' online gli abitanti del Sud rispetto a quelli del Nord. In generale, inoltre, si registra una maggiore propensione femminile ad utilizzare la connessione per comunicare con gli altri. Lo scettro dei super condivisori spetta alle teenager italiane del Sud o delle isole maggiori che, all'idea di non essere connesse, si sentono isolate e si preoccupano di non poter comunicare con una persona in particolare (il fidanzato o l'amica del cuore) o temono che il loro legame di affetto possa indebolirsi, ragione per la quale non partirebbero mai per una vacanza senza il loro smartphone in valigia.