(Adnkronos) - A rivolgersi alla struttura, diretta dall'ittiologo Mauro Natali, sono privati cittadini che, conservando l'amore per questi animali, ma impossibilitati a tenerli con se', sanno di poter contare sulla professionalita' del personale che sa bene come custodirli. Ma spesso sono anche le amministrazioni pubbliche di tutta Italia a inviare esemplari rinvenuti durante le bonifiche degli invasi pubblici, dove le tartarughe finiscono per mano di proprietari senza scrupoli. "La detenzione di giovani tartarughe acquatiche di varie specie come animali da compagnia e' pratica comune -riferisce Natali- ma spesso l'acquirente non si rende conto della taglia che raggiungono in pochi anni, se allevate correttamente, e dei problemi che ne possono derivare". E' quindi frequente l'abbandono, ma trattandosi di specie esotiche questo puo' essere causa di danni ambientali. Nel caso di Trachemys scripta elegans, conosciuta anche come 'tartaruga dalle orecchie rosse', ci si trova inoltre di fronte a una specie protetta, di cui non e' piu' consentito il libero commercio. L'impegno della Provincia di Perugia, attraverso il personale del Centro ittiogenico, nel prelevare e custodire gli esemplari abbandonati, va avanti da alcuni anni e viene svolto in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Cites). "Da una attivita' iniziata quasi casualmente - racconta ancora Natali - dopo il rinvenimento di alcune tartarughe nel lago, ci si e' resi conto che con un minimo impegno, si poteva rendere un servizio importante, perche' oltre alla tutela si garantiva la salvaguardia degli ambienti naturali dalla sempre negativa introduzione di specie esotiche". Le tartarughe del Centro vivono in grandi vasche all'aperto nei mesi estivi e in inverno, le piu' piccole in appositi spazi all'interno di una camera coibentata dove, grazie ad un impianto di filtraggio e riciclaggio dell'acqua e ad apposite lampade a raggi infrarossi per il riscaldamento, trascorrono i mesi piu' freddi. Sono inoltre soggette a controlli sanitari al fine di curare quelle che inevitabilmente si ammalano o arrivano al Centro con traumi di vario tipo.