Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - Martedi' l'ultimo atto in Cassazione sulla vicenda Mediaset legata ai diritti tv che vede imputato l'ex premier Silvio Berlusconi per frode fiscale con una condanna a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici. Non e' ancora detto che la sezione feriale presieduta da Antonio Esposito (relatore Amedeo Franco) tra tre giorni metta la parola fine alla vicenda. Resta ancora aperta la strada di un rinvio da parte di piazza Cavour. Rinvio che, in un ventaglio di ipotesi, potrebbe essere comunicato dalla stesso relatore nella mattinata di martedi' se, leggendo la relazione dei fatti, comunicasse che i calcoli sulla prescrizione fatti dalla Procura di Milano e dalla stessa Cassazione fossero sbagliati. In questo caso, se le lancette della prescrizione per una parte del reato di frode contestato a Berlusconi dovessero essere spostate piu' in la' rispetto al 1 agosto (la prescrizione potrebbe scattare tra il 14 e il 27 settembre secondo i calcoli della difesa), i legali dell'ex premier potrebbe chiedere un rinvio dell'udienza a settembre. Sarebbe in ogni caso la sezione feriale a riesprimersi ma ci sarebbe piu' tempo per preparare una memoria difensiva con motivi aggiuntivi. Sembra invece tramontata la possibilita' per l'ex premier di rinunciare alla prescrizione. Possibilita' che era stata ventilata ed auspicata dal professor Franco Coppi che, insieme a Nicolo' Ghedini, rappresentera' in Cassazione la difesa di Berlusconi. Giurisprudenza piu' recente rispetto a quella a cui faceva riferimento la difesa dell'ex premier dice che l'imputato non puo' rinunciare alla prescrizione prima che il termine sia maturato. (segue)