(Adnkronos) - La vicenda Mediaset riguarda la compravendita dei diritti televisivi delle reti di Silvio Berlusconi e risale al 2003. Secondo la tesi accusatoria, l'ec premier avrebbe intascato fondi neri pari a 280 milioni di euro, senza pagare le tasse e commettendo frode nei confronti degli azionisti. Il Cavaliere inoltre avrebbe continuato ad occuparsi di alcune societa' tramite prestanome. Nel 2005 inizia la fase preliminare del processo, tra richieste di trasferimento a Brescia, ritardi per le traduzioni dei documenti e richieste della difesa. In primo grado il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, viene assolto per non aver commesso il fatto. La Corte d'Appello di Milano, l'8 maggio 2013, conferma la condanna a 4 anni di reclusione, di cui 3 coperti da indulto, e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi . I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Milano confermano in toto la sentenza di primo grado sui diritti tv Mediaset per tutti gli imputati. Il ricorso della difesa di Berlusconi contro la condanna e' stato presentato lo scorso 9 luglio e immediatamente e' stata fissata la data dell'udienza - a porte aperte - al 30 luglio. L'Agenzia delle Entrate si e' costituita parte civile.