Bologna, 28 lug. - (Adnkronos) - "La pista palestinese non ha neanche la dignita' del depistaggio, commentarla vorrebbe dire dargli importanza, questa cosa mi da' davvero il senso dello squallore, l'unico aspetto davvero tragico e' che prendano in mezzo Di Vittorio che non c'entra nulla" e che nella strage ha perso la vita. Cosi' il presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna, Paolo Bolognesi, commenta con l'Adnkronos, le ipotesi legate all'inchiesta bis sul 2 Agosto, alla quale da circa 2 anni la Procura sta lavorando e che, a pochi giorni dal 33esimo anniversario dell'esplosione che nel 1980 provoco' 85 vittime e 200 feriti, si e' avvalsa delle dichiarazioni spontanee del terrorista tedesco di estrema sinistra Thomas Kram, che ha ribadito la sua estraneita' ai fatti di Bologna. All'ex deputato di Fli Enzo Raisi, da sempre sostenitore della pista palestinese, Bolognesi, neodeputato indipendente eletto nelle liste del Pd, manda un chiaro messaggio. "Raisi sostiene la tesi palestinese solo per avere un po' di pubblicita', ma prima o poi tutto finisce e finira' anche questa storia" prosegue Bolognesi, parlando delle teorie legate al gruppo di Carlos e della bomba fatta espolodere per vendetta dei palestinesi, come ritorsione cioe' per la violazione del 'Lodo Moro'. Secondo Bolognesi, tutto cio' sarebbe semplicemnte "una favola". Quanto all'inchiesta aperta dalla Procura e che potrebbe non essere lontana dall'archiviazione, dopo le dichiarazione rese spontaneamente il 25 luglio scorso da Kram davanti ai magistrati sotto le Due Torri, Bolognesi fa notare che "in tutti questi anni se ci fosse stata qualche rivelazione, sarebbe emersa e invece non c'e' nulla di concreto". Ma ora la battaglia di Bolognesi per tutte le vittime di stragi, reati e terrorismo si gioca anche sui banchi del Parlamento. Il deputato del Pd infatti ha presentato 4 proposte di legge in materia. La prima riguarda l'introduzione del reato di despistaggio nell'ordinamento italiano "non solo per il terrorismo, ma anche per i reati di mafia e altre vicende tragiche in cui ci sono stati sviamenti e manomissioni di prove" precisa Bolognesi.(segue)