'attuazione piena dell'art 37: fatto un ulteriore passo avanti, in un percorso che avviai nel novembre del 2002, con una battaglia politica e legislativa per far rimanere in Sicilia le tasse delle imprese che qui operano ma che hanno altrove la loro sede legale' 'Ci avviciniamo ancora di piu' al raggiungimento di un risultato storico'. Questo il commento dell'on Palermo, 8 apr.- (Adnkronos) - Saverio Romano, coordinatore nazionale del Cantiere popolare, si definisce "ispiratore nel 2002 della battaglia politica" sul riconoscimento arrivato sabato dal Consiglio dei ministri dell'articolo 37 dello Statuto secondo cui le imposte delle aziende che operano in Sicilia devono versare le imposte nell'isola. "Il via libera del CdM allattuazione di una norma fondamentale dello Statuto non e' di per se' sufficiente a farci esultare perche' e' ora necessario un decreto attuativo e in ogni caso si dovra' far valere il pregresso", dice. E ricorda: " Da componente della Commissione Finanze alla Camera, avevo presentato nel 2002 una legge in tal senso, che poi trasformo' in un emendamento alla finanziaria e che prese il suo nome e che fu approvato. Tale emendamento consentiva alla Regione di incamerare le tasse versate dalle aziende che non avevano sede legale in Sicilia ma che qui hanno stabilimenti". "Inizio' allora - ricostruisce Romano - l'iter per il riconoscimento di un diritto previsto dallo Statuto, l'art 37, di fatto disatteso a causa dell'entrata in vigore, nel 1971, della riforma Vanoni che cambio' il sistema fiscale italiano. Adesso occorre vigilare e impegnarsi per portare a termine il risultato e in tal senso Cantiere popolare e' disponibile a dare il proprio contributo".