Milano, 9 apr. - (Adnkronos) Contro lo smog l'unico alleato e' il maltempo. Pioggia e vento, tra i fattori che favoriscono la dispersione degli inquinanti, hanno rallentato quello che e' da sempre il male invernale della Lombardia, soffocata sotto il peso della "malaria". L'emergenza derivante dall'uso di automobili private, pero', non e' soltanto un fattore di inquinamento atmosferico, ma provoca continue vittime: degli oltre 37mila incidenti stradali che avvengono ogni anno in Lombardia, l'82 per cento di questi si verifica su strade urbane. Gran parte dei morti in incidenti su strade urbane non sono i conducenti dei veicoli, ma ciclisti e pedoni coinvolti. Proprio per questo Legambiente lancia un appello ai sindaci lombardi e alla Regione per mettere in atto un piano di lavoro comune non solo per ridurre l'emergenza smog ma per rilanciare una mobilita' nuova. E' questo, in sintesi, il bilancio finale della tappa milanese del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare, dedicata quest'anno al tema della "citta' smart". In questi giorni, a Milano, grazie appunto alla complicita' delle condizioni meteo e alla giornata di stop alle auto private, i risultati del monitoraggio sulle polveri sottili sono risultati entro i limiti di legge, ma il 2013 - che doveva, invece, essere l'anno europeo dell'aria - si avvia ad essere ancora una volta critico per la salute dei cittadini. Gia' decine, infatti, gli sforamenti dei livelli di PM10 registrati in tutta la regione. Superati, invece, i livelli di inquinamento acustico durante le ore notturne. (segue)