Roma, 10 apr. - (Adnkronos) - "L'imputazione e' squilibrata. Il pm ha sbagliato giuridicamente. C'e' un appesantimento dell'addebito ai medici e un alleggerimento ingiustificato agli agenti penitenziari". A sottolinearlo, durante il suo intervento davanti alla III Corte d'Assise, l'avvocato Alessandro Gamberini, legale di parte civile della famiglia di Stefano Cucchi, morto nell'ottobre 2009 a una settimana dal suo arresto. "L'ipotesi e' che le lesioni - ha spiegato Gamberini - poco centrano con quello che e' accaduto. Ritenere che poiche' le lesioni provocate dal pestaggio nelle celle non sono vitali si elimina la relazione causale con la morte. Questo e' un argomentare giuridicamente sbagliato. Esiste un filo conduttore che porta da quelle lesioni all'esito della morte e nel nostro sistema questo si chiama omicidio preterintenzionale". "Il nostro dissenso deriva proprio dall'abbandono da parte dell'accusa della prima ipotesi investigativa di omicidio preterintenzionale da parte degli agenti a quella di lesioni guaribili in quaranta giorni", ha aggiunto.