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Pedoni, pendolari e pedali al centro della Rete Mobilità Nuova

Il 4 maggio la 'Critical Mass a piedi' a Milano
domenica 14 aprile 2013

3' di lettura

Roma, 12 apr. - (Adnkronos) - Pedoni, pendolari e ciclisti. Tutti protagonisti della Rete Mobilità Nuova, mobilitazione nata dall'esperienza di Salvaiciclisti che punta a spostare le risorse pubbliche sulla mobilità collettiva, a impatto zero e sul trasporto pubblico locale. Dalla Cgil a Slow Food, da Libera a Coldiretti, dal Touring Club Italiano a Euromobility, sono oltre 80 le realtà e le associazioni di vario tipo che finora hanno aderito alla Rete, mentre sono in arrivo altre adesioni dall'estero. Il numero dei sostenitori potrebbe continuare a crescere, anche sulla spinta del successo del Tweetday che ha visto l'ashtag #mobilita'nuova piazzarsi come quarto trend topic del pomeriggio del 9 aprile scorso, quando in tanti hanno partecipato immaginando, in 140 caratteri, un futuro fatto di trasporti pubblici che funzionano, città libere dal traffico e dallo smog, strade più sicure per ciclisti e pedoni. Tutti obiettivi della Rete, che è "la naturale evoluzione del movimento Salvaiciclisti che l'anno scorso ha portato in piazza a Roma 50mila persone per chiedere strade più sicure per chi si sposta in bicicletta", dichiara Paolo Bellino, giornalista dell'Adnkronos e tra i promotori della Rete Mobilità Nuova. "Quest'anno - aggiunge - abbiamo pensato un po' più in grande: invece di rifare la stessa manifestazione dell'anno scorso, riservata ai ciclisti, vogliamo coinvolgere tutti gli attori del diverso modo di spostarsi rispetto all'automobile privata, ovvero pedoni, chi 'va a pedali' e i pendolari che usano i mezzi pubblici e i treni regionali". L'appuntamento per chi chiede una 'mobilità nuova', è a Milano il 4 maggio, di fronte alla stazione centrale da dove partirà "una 'Critical Mass a piedi' per far vedere all'Italia che c'è una folla che vuole cambiare modo di muoversi". Obiettivo della mobilitazione, "accendere i riflettori su questo modello di mobilità che per noi è nuova, ma che in altri Paesi è ormai conclamata, e spostare le risorse pubbliche da investimenti fallimentari, come la Tav o le autostrade, e riallocarle sul trasporto pubblico locale, sulla mobilità dolce e a impatto zero come la bicicletta e lo spostamento a piedi", aggiunge Bellino. Da Roma a Milano, cambia la città, ma la mobilitazione si allarga. "Abbiamo deciso di evitare Roma per la concomitanza con le elezioni - spiega Bellino - essendo noi tendenzialmente lontani dalle forze partitiche ma pienamente attori politici. Vogliamo evitare appropriazioni indebite del movimento da parte di candidati di questo o quello schieramento". La manifestazione del 4 maggio sarà "l'atto fondativo di un gruppo di pressione che intende cambiare la mobilità in Italia- aggiunge - sarà l'inizio di un percorso. Dopo quella data, in base alla risposta che registreremo, parleremo delle future iniziative". Ciclisti, pedoni e pendolari, ma anche tante associazioni diverse tra loro e non necessariamente direttamente attive sul tema della mobilità, ma la cui adesione alla Rete "dimostra come l'attenzione sul trasporto non sia un argomento settoriale, ma in grado di investitre la vita di chiunque". Si spiega così la presenza di realtà come Coldiretti, Slow Food e il Touring Club che promuovono il km zero e le bellezze del Paese e che, quindi, "hanno interesse in un diverso tipo di mobilità".

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