Taranto, 12 apr. (Adnkronos) - La Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (Favo) si pone a fianco delle vittime dell'inquinamento che a Taranto intendano intraprendere una azione giudiziaria volta a conseguire un risarcimento. "I recenti sviluppi giudiziari sull'inquinamento dello stabilimento siderurgico di Taranto dell'Ilva Spa - scrive la Favo in una nota - hanno accertato la correlazione fra le emissioni nocive e varie gravi patologie da cui e' affetta la cittadinanza, fra le quali sicuramente quelle oncologiche". "Gli accertamenti effettuati dalla Magistratura di Taranto - prosegue la Federazione - consentono adesso alle persone affette da tali patologie, ove le stesse siano ragionevolmente correlate alla grave situazione di degrado ambientale causata dall'Ilva, di agire in giudizio per richiedere il risarcimento dei danni tutti subiti". La Favo e' costituita da oltre 500 associazioni, molte delle quali diffuse su tutto il territorio nazionale attraverso rappresentanze in tutte le province, per un totale di circa 25.000 volontari (nella maggior parte dei casi malati o ex malati) e 700.000 iscritti a vario titolo. L'associazione si e' percio' fatta promotrice di un'iniziativa a tutela dei propri associati "concordando una vantaggiosa convenzione per avviare questo genere di contenzioso con lo Studio Legale dell'avvocato Fabrizio Giusti in collaborazione col referente della Favo Puglia, l'avvocato Marcello Stefani"'. Verranno facilitate le persone economicamente disagiate. "Possono agire in giudizio - spiega l'associazione - i malati oncologici o affetti da altra patologia (ad esempio respiratoria) la cui malattia sia ragionevolmente collegabile, per tipologia o per prossimita' ambientale, alle emissioni nocive e inquinanti dello stabilimento di Taranto dell'Ilva Spa; i familiari delle vittime decedute per causa delle emissioni nocive e inquinanti dello stabilimento di Taranto dell'Ilva Spa sia 'jure proprio' che 'jure hereditatis'; i lavoratori e pensionati dello stabilimento siderurgico di Taranto dell'Ilva Spa che abbiano contratto una malattia oncologica o di altro genere per causa delle malsane condizioni dell'ambiente di lavoro nello stabilimento predetto".