Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - "Torniamo a ricordare a tutti l'altra versione, quella che non fa comodo raccontare perche' non ha i tutori dell'ordine come carnefici ma come vittime". Franco Maccari, segretario generale del Coisp, presenta cosi' la manifestazione che sabato il sindacato indipendente di Polizia terra' anche per quest'anno, nella data dell'anniversario degli scontri avvenuti a Genova nel 2001, in occasione del G8. "Dodici anni dopo -scrive Maccari in una nota- siamo ancora qui a dover insistere nel rievocare l'incubo della devastazione e della violenza che travolsero un'intera citta' e decine di appartenenti alle forze dell'ordine in balia di folle impazzite e urlanti". "Torniamo in quelle stesse strade -aggiunge- che abbiamo visto messe a ferro e fuoco. Torniamo dove siamo stati investiti per un tempo interminabile da attacchi mirati a fare male chiunque portasse la divisa". "Cio' che avremmo voluto davvero e' non tornare sulla barbarie che mise a repentaglio la vita di tante persone -rimarca il Coisp- lasciando che il senso di una nuova civilta' lavasse via la paura e le lacrime che in tanti abbiamo versato. Purtroppo non solo questo non e' accaduto -nota Maccari- ma tanti uomini e donne in divisa continuano invece con allarmante frequenza a dover subire manifestazioni di dissenso che ricalcano pericolosamente i connotati della guerriglia urbana". "Dopo dodici anni -conclude- siamo ancora qui a rischiare la vita a ogni corteo o protesta di piazza. Siamo ancora qui a subire processi sommari e condanne senza appello se solo tentiamo di difendere noi stessi e gli altri. Ancora qui a dover ricordare a tutti quale ondata di veri e propri aggressori dell'incolumita' pubblica si scatenarono senza freno alcuno per le strade di Genova quel maledetto luglio del 2001".