Bruxelles, 15 lug. (Adnkronos) - Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, l'Unione europea starebbe per avviare un accertamento di leggittimità sulle esenzioni fiscali concesse dalla Germania alle aziende per favorire la conversione dalle fonti energetiche fossili a quelle derivanti da energie sostenibili, violando le regole di concorrenza dell'Unione. Il settimanale, senza citare le fonti, riporta che l'ufficio legale della Ue avrebbbe messo sotto osservazione, dopo l'avvio del procedimento da parte di Bruxelles che sarebbe avvenuto lo scorso mercoledì, le politiche di defiscalizzazione di Berlino e che il commissario Joaquìn Almunia aveva affermato potrebbero violare le norme UE. La messa in discussione delle esenzioni fiscali concesse alle aziende forti consumatrici di energia tedesche, come quelle dell'acciaio, dei prodotti chimici, del vetro, del cemento e dei materiali da costruzione, qualora venisse stabilita la loro illegittimità, potrebbe obbligare le aziende a dover pagare milioni di euro di arretrati. Il conto, sempre più salato, delle esenzioni lo stanno pagando le famiglie tedesche attraverso i sussidi ai produttori di energie rinnovabili, mentre le aziende, per non danneggiare la loro competitività sui mercati internazionali sono state 'aiutate' con una fiscalità più generosa. La cancelliera Angela Merkel ha definito ambizioso e costoso l'obiettivo tedesco di abbandonare i combustibili fossili e eliminare gradualmente l'energia nucleare ed è proprio il costo della transizione energetica che potrebbe essere il terreno di scontro alle elezioni del settembre prossimo. La cancelliera ha comunque già annunciato che in caso di rielezione frenerà le sovvenzioni alle energie rinnovabili e cercherà di ridurre i costi della rivoluzione verde che colpiscono i consumatori.