(Adnkronos) - Agli altri due, Dario Leo di 22 anni e Vittorio Pinci di 66 anni, entrambi con precedenti gravi, e' stato contestato il fatto di aver fornito un aiuto determinante al padre dell'omicida per cio' che attiene l'alloggio ed il supporto logistico. Il piu' giovane dei due, da tutti chiamato lo 'Scagnozzo' per il suo atteggiamento spavaldo e incline alla delinquenza, era l'uomo di fiducia del papa' del ricercato che faceva riferimento a lui per ogni tipo di comunicazione e di supporto. Pinci, invece, ha fornito sin da subito la base logistica per la latitanza dell'assassino che, come emerso chiaramente nel corso delle indagini, non era assolutamente intenzionato a consegnarsi; al contrario, dopo aver sostato per qualche giorno a Colleferro e' stato trasferito in localita' Magione, in provincia di Perugia, dove sarebbe rimasto probabilmente a lungo che se non fosse stato catturato dai militari dopo un giorno e mezzo di appostamento. L'attivita' investigativa, che si e' basata su una minuziosa attivita' di tipo tradizionale incentrata sui servizi di osservazione, controllo e pedinamento e su un'oculata attivita' informativa, si e' avvalsa anche dell'ausilio di attivita' tecnica attraverso la quale si e' riusciti a ricostruire in modo chiaro la triste vicenda. (segue)