Salerno, 15 lug. - (Adnkronos) - "Qualche giorno fa sulla spiaggia di Acciaroli e' stato perpetrato uno scempio ai danni del giglio marino. L'area interessata e' situata a ridosso dell'area dedicata a nostro fratello Angelo, il sindaco di Pollica, che di questa pianta ne aveva fatto un simbolo di purezza, di protezione dell'ambiente e di legalita"'. E' il testo del documento elaborato dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, postato su Facebook, per diffondere la notizia e permettere a tutti di commentarla. "Insieme vogliamo sapere chi sono i responsabili di questo scempio, una distruzione che vuol dire anche distruzione della nostra identita' - si legge nel documento - E' una pianta protetta o per lo meno dovrebbe esserlo, in quanto nasce solo sulle spiagge che non hanno subito l'antropizzazione e che vanno dalla Toscana fino a Sibari. Esse, con le loro radici, hanno la funzione di trattenere la sabbia, e l'impollinazione avviene da parte di un insetto solo quando il vento ha una velocita' inferiore ai 2 km orari. La natura e' straordinaria come e' normale l'ignoranza umana". "Dopo l'uccisione di Angelo, noi come Fondazione avevamo provveduto a recintare l'area di 1250 mq, realizzando una delimitazione con dei pali in legno che, come si evince dalla foto, non ci sono piu' - dice Dario Vassallo, presidente Fondazione Angelo Vassallo sindaco Pescatore - Noi, insieme a voi, vogliamo sapere chi sono i responsabili di tale scempio. Angelo e' morto anche per difendere il giglio marino".