Roma, 15 lug. (Adnkronos) - Atti intimidatori sono stati compiuti da ignoti su un terreno confiscato al clan camorristico dei Magliulo a Teano, in provincia di Caserta, e adibito alla coltivazione di alberi da frutto, peschi e meli, affidati in gestione alla Cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana-Libera Terra. Nella notte tra venerdi' e sabato, riferisce Libera che ne da' notizia e che ha presentato denuncia ai Carabinieri della Stazione di Teano, e' stato tagliato l'impianto di irrigazione del pescheto in piu' punti e sono state divelte tutte le chiavi di arresto; sono stati rubati materiali e rimossi e buttati a terra i frutti dei i primi tre filari di pesche che, pronti per essere raccolti, non sono piu' recuperabili. Anche all'adiacente meleto risultano danneggiate le chiavi d'arresto dell'impianto di irrigazione. "Un atto doloso e voluto rispetto ai tanti percorsi di legalita' che si stanno realizzando su quel territorio dove prima regnava illegalita' ed il potere criminale Un grave segnale che ci preoccupa ma non ci ferma - commenta Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera - Ai segni del potere criminale rispondiamo ancora una volta con il potere dei segni quello dell'impegno e della corresponsabilita', della mobilitazione". "Un noi che ci vede impegnati in tanti percorsi di giustizia e di economia sana che crescono e si allargano grazie alla collaborazione tra le tante associazioni di volontariato,del mondo della Chiesa, delle istituzioni, prefettura, magistratura e forze di Polizia, cioe' le energia sane e fresche della societa'. Solo unendo le forze degli onesti - conclude - la richiesta di cambiamento diventa forza di cambiamento"