Roma, 15 lug.(Adnkronos) - Domani a Villa Celimontana,per 'I Concerti nel Parco', sara' in scena un grande protagonista di Zelig 2013, Maurizio Lastrico, in 'Facciamo che io ero io', per la regia di Gioele Dix. Un monologo in cui intreccia resoconti sulle sue origini, cronache su incontri e personaggi del presente, riflessioni su sogni e sfide per il futuro. Attraverso i testi ed una grande energia comunicativa, l'artista riesce a conciliare lo stile frammentario e folgorante delle sue fortunate esibizioni televisive con la sua indole di attore teatrale. "Nel teatro ci sono leggi non scritte - dice Gioele Dix- che regolano da sempre i rapporti fra chi sta sul palco e chi si trova in platea, una sorta di patto basato sulla mutua fiducia. Ecco, quando Maurizio Lastrico entra in scena, il pubblico si predispone istintivamente a ridere, perche' capisce che e' arrivato un attore comico di cui si puo' fidare. E subito si lascia conquistare dalla sua elegante figura dinoccolata, dalla sua originale e ariosa gestualita', da quella particolare fisicita' che lo contraddistingue, generosa, a tratti debordante". In 'Facciamo che io ero io', Maurizio Lastrico costruisce un racconto teatrale dal peso specifico molto superiore a quello di un puro monologo d'intrattenimento, grazie ad una lingua mai sciatta e a una recitazione consapevole dei propri mezzi.