Catanzaro, 16 lug. (Adnkronos) - Nell'anniversario della strage di via D'Amelio il Coisp a Catanzaro torna a schierarsi contro la criminalita'. "Il nostro impegno e' il medesimo, dall'aula del processo sulla trattativa Stato-mafia a un campetto di calcio" , afferma in una nota Franco Maccari, segretario generale del Coisp, invitando cosi' a una mobilitazione di massa in occasione delle manifestazioni organizzate nel capoluogo calabrese dal sindacato indipendente di Polizia - assieme alla redazione giornalistica di CatanzaroInforma.it, all'associazione "Libera" e all'Amministrazione Comunale di Catanzaro - per la giornata di venerdi', in occasione del ventunesimo anniversario della strage avvenuta in via D'Amelio, in Sicilia, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino ed i componenti della sua scorta. "La data sara' quella in cui avvenne la strage di via D'Amelio, ma l'impegno che metteremo in campo quel giorno in Calabria, come del resto di tutti gli altri giorni dell'anno in ogni angolo d'Italia, e' contro ogni manifestazione di violenza e criminalita', per la legalita', per la sicurezza, per la cultura - continua il sindacalista nella nota - Noi siamo di piu' e siamo piu' forti di quei delinquenti che pretendono di condizionare la vita di tutti, e quindi ci faremo sentire, ci faremo vedere e avremo la meglio. Ma tutti i cittadini onesti devono unirsi, non solo venerdi' ma sempre, per fare fronte comune contro cio' che danneggia tutti". Diverse le iniziative che si susseguiranno nel corso della giornata, e che coinvolgeranno, oltre che le massime autorita', soprattutto i piu' giovani, "veri e principali destinatari dell'attivita' di prevenzione e diffusione della legalita'". Il programma dell'iniziativa sara' presentato ufficialmente con una conferenza stampa mercoledi' 17 luglio, alle ore 10.00, nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro. "Non a caso - aggiunge il segretario del Coisp - ci siamo impegnati con tutte le nostre forze a seguire il procedimento penale teso a far luce su tutti i fatti che fanno da sfondo a quella drammatica stagione delle stragi. Perche' rappresentiamo le Forze dell'Ordine ed il senso stesso della nostra esistenza risiede nella correttezza dell'operato nostro e di chi ci governa, e non consente che su di essi esistano ombre di alcun genere. Il nostro impegno in tal senso non muta, che sia nell'aula del processo sulla trattativa Stato-mafia o un campetto di calcio".