(Adnkronos) - Iniziano quindi telefonate minacciose da parte di Rosa Veneto nei confronti di A. T. a Sassari, interessando anche la madre che vive con lui, e di R.P. ad Asti, ai quali viene prospettata ritorsioni fisiche ma anche la possibilita' che De Luca, gia' detenuto, potesse fare agli inquirenti i loro nomi per i traffici in cui erano coinvolti. A.T., in grossa difficolta' economica, avendo gia' esborsato la somma richiesta per la partita di droga non pagata, rubati da intermediari senza scrupoli, viene avvicinato anche dalla madre di R.P., che e' a conoscenza delle difficolta' di A.T. che in qualche modo si riflettono sul figlio che vive a Asti e quindi si adopera per cercare di vendere la casa di famiglia di A.t. per fargli fare cassa. L'opera di convincimento e la necessita' di far fronte in tempi brevi al debito con il pregiudicato di Asti, inducono la famiglia di A.T. a decidersi a svendere a meta' prezzo (45mila invece che 90mila euro) un appartamento a Sassari proprio al compagno della M.S. , madre di R.P., che quindi risolve i problemi di liquidita' dio A.T. facendogli svendere l'appartamento in Sassarie permettendogli di restituire i 25mila euro mancanti alla madre del Deluca ad Asti.