(Adnkronos) - Sabato 7 settembre alle 17.30, ancora un laboratorio di ricerca che si apre. Claudia Villa (docente di letteratura medievale e umanistica all'Universita' di Bergamo) presenta una nuova interpretazione 'politica' e sociale del peccato di Ser Brunetto Latini, il maestro di Dante. Nuovi chiaroscuri si applicano nella visione politica di Dante: ritorna quella Italia umile, libera dai vizi, che sta nel titolo del festival di quest'anno. Accompagna con la sua lettura Sandro Lombardi, attore e scrittore, fondatore dei Magazzini, piu' volte Premio Ubu come miglior attore italiano. A seguire 'Per Francesca e le altre' interludio musicale d'ispirazione medievale del Gruppo Zed, scoperto e promosso da Renato Marengo e Michael Pergolani conduttori della trasmissione 'Demo' di Rai Radio Uno. La serata finale in Piazza del Popolo e', come al solito divisa in due parti: nella prima, Fondazione Cassa di Risparmio e Accademia della Crusca attribuiranno il premio 'Dante Ravenna 2013' a Virginio Gazzolo, primattore di classe e fine intellettuale, gia' splendido interprete nelle due precedenti edizioni di spettacoli originali sul 'De vulgari eloquentia' e 'Vita, costumi e studi di Dante, come li racconto' Giovanni Boccaccio' (tratto dal 'Trattatello in laude di Dante' di Boccaccio; trasmesso piu' volte con successo anche sul canale Rai Storia e richiesto dal Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca per presentarlo nel corso delle Olimpiadi della lingua italiana). Lo festeggeranno a sorpresa anche alcuni dei suoi compagni di vita teatrale; l'attore contraccambiera' organizzatori, pubblici e amici, da par suo, con un sottile percorso su Francesca da Rimini. Concludera' la serata e il festival il concerto di Francesco Baccini che vuole anche essere un momento di festa, per lanciare con entusiasmo la prossima edizione. Nel sottolineare anche la disponibilita' con cui Baccini ha subito accettato di partecipare al festival: un cantautore la cui poesia sboccia spesso da giochi, assonanze e richiami tra parole, spesso proiettati nel cielo del sovrasenso. Non e' trascurare infine la sua ripresa delle canzoni di un altro raffinato cultore dei versi in canzone: Luigi Tenco.