(Adnkronos) - I carabinieri hanno accertato anche un episodio di sequestro di persona a scopo di estorsione da parte di tre affiliati, finalizzato ad ottenere abusivamente un alloggio di edilizia popolare a Foggia. La Societa' era riuscita a infiltrarsi nel tessuto socio-economico. Sono state documentate le imposizioni operate ai danni di aziende municipalizzate e nelle cooperative di servizi e l'acquisizione di posizioni di potere all'interno dei circuiti produttivi foggiani. Secondo quanto accertato la 'Societa" foggiana e' attiva nel settore dei furti di auto (connessi a reati quali ricettazione, riciclaggio e commercializzazione illecita, appropriazione indebita e simulazione di reato) e nel settore delle rapine ai portavalori. In particolare viene contestata una tentata rapina ai danni delle guardie giurate deputate al prelievo di valori presso l'istituto bancario interno al centro commerciale Ipercoop di Foggia. La Societa' godeva di "idonee credenziali" presso altre organizzazioni criminali con le quali era capace "di interfacciarsi". Sono stati accertati rapporti con il presunto narcotrafficante siciliano Paolo Lumia, gia' residente a Barcellona (in Spagna). E' documentato infatti l'approvvigionamento degli uomini di Raffaele Tolonese di circa 6 chilogrammi di cocaina sequestrati dal Ros a Foggia il 26 luglio 2009. E' notorio poi l'appoggio offerto da esponenti della 'batteria' dei Francavilla per favorire la latitanza di Franco Li Bergolis capo della organizzazione omonima, una delle principali della mafia garganica. L'uomo, inserito nella lista dei latitanti piu' pericolosi, venne catturato a Monte Sant'Angelo il 26 settembre del 2010 dal Ros e dal Nucleo Investigativo di Foggia. E' emerso nei mesi scorsi infine anche un accorrdo tra il presunto boss Raffaele Tolonese ed esponenti del clan dei casalesi per la fornitura di stupefacenti per il mercato foggiano e per la pianificazione di un importante operazione di contraffazione di banconote da 20 euro.