Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - "Si indaga ancora sullo sfondo dell'omicidio" ma da quanto emerso finora sembra che ci sia una presenza "forte" e "organizzata" della 'ndrangheta nella citta' di Roma. E' l'ipotesi del capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, che sta indagando sull'omicidio di Vincenzo Femia, calabrese legato alle famiglie di San Luca, ucciso il 24 gennaio scorso a Roma. "Sullo sfondo stava emergendo la necessita' dell'apertura di una locale di 'ndrangheta e c'e' stata una divergenza - ha aggiunto Cortese - Femia avrebbe pagato con la vita il suo diniego. Su questo movente si continua a indagare e sono ancora da individuare i mandanti dell'omicidio". Secondo gli investigatori potrebbero quindi esserci altre locali sul territorio romano. E non e' escluso che la stessa vittima fosse a capo di una locale di 'ndrangheta, anche se si tratta di un'ipotesi ancora da accertare.