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Droga: spaccio e ricatti tra Asti e Sassari, 4 arresti

domenica 21 luglio 2013

2' di lettura

Torino, 17 lug. - (Adnkronos) - Un intreccio di spaccio, ricatti e case svendute per racimolare denaro contante e pagare vecchi debiti di droga. Una storia che ha portato in carcere 4 persone tra Asti e Sassari. I provvedimenti restrittivi sono scattati per spaccio di droga ed estorsione per fatti avvenuti fra il 2010 e il 2012. In un'operazione congiunta i carabinieri di Asti e Sassari hanno eseguito un'ordinanza del gip di Sassari e hanno portato in carcere Manuel De Luca, la madre Rosa Veneto, il suo convivente Giuseppe Careri e Roberto Parisi, mentre altre quattro persone sono state denunciate. Le indagini hanno consentito di ricostruire i fatti, avvenuti fra il 2010 e il 2012, connessi ad un'attivita' di spaccio di hashish a Sassari proveniente da Asti. I militari hanno accertato il trasporto di almeno 39 kg di droga, in tre distinti viaggi, all'interno di bombole da subacquee da due uomini, Z.S., messinese di 25 anni, e Roberto Parisi, astigiano di 50 anni, che arrivavano a Sassari simulando di voler effettuare immersioni a relitti presenti a largo di Porto Torres. In realta' i due, che viaggiavano separatamente, una volta giunti a Sassari consegnavano la droga a un sassarese di 24 anni, uno dei denunciati (con esperienza di lavoro ad Asti dove aveva avuto modo di conoscere i due coinvolti all'operazione di oggi e dove vive l'amico d'infanzia Riccardo Pinna, 23enne, complice dei traffici), che si occupava dello smercio in quella zona. Ma l'attivita' si e' complicata quando una partita di droga non e' stata pagata al fornitore di Asti, Manuel De Luca, 26enne pregiudicato, attualmente in carcere, il quale ha tentato di rientrare in possesso dei soldi attraverso sua madre Rosa Veneto, 46enne incensurata, che spalleggiata dal compagno Giuseppe Careri, 58enne incensurato, gestiva la contabilita' dei traffici per conto del figlio, ormai in galera. Dopo una serie di telefonate tra gli indagati iniziano le minacce al 24enne e sua madre che, in grossa difficolta' economica avendo gia' sborsato i soldi per la partita di droga non pagata, svendono la loro casa di Sassari cedendola per 45mila euro, la meta' del valore.

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