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Milano: Codacons, multe illegali per fare cassa e non per educare

domenica 21 luglio 2013

2' di lettura

Milano, 18 lug. (Adnkronos) -"Le multe a Milano -dice Marco Donzelli, presidente del Codacons- sono date per fare cassa e non per educare e prevenire incidenti. Lo dimostrano i dati delle multe del 2012. Invece di multare chi non rispetta le preferenza, chi va forte, chi non rispetta i semafori o guida pericolosamente, la maggior parte delle multe e' per divieto di sosta". Cosi' il Codacons interviene riguardo al protocollo che sta per essere siglato tra Comune di Milano e Prefetto col fine di tamponare l'aumento dei ricorsi alla prefettura da parte degli automobilisti. I ricorsi, secondo il Comune e la prefettura, sarebbero impropri o addirittura, come affermato dall'assessore alla Polizia locale Marco Granelli, seriali ingiustificati e in malafede. Il presidente ha poi sottolineato come tutte queste multe siano in realta' illegali dato che "in citta' i posti auto sono insufficienti e il Piano di governo del territorio non rispetta gli standard urbanistici". L'associazione dei consumatori ricorda anche la mancata alternanza tra strisce blu e bianche, prevista dall'art. 7 del codice della strada, e l'allargamento illegale delle zone di rilevanza urbanistica che dovrebbero rappresentare un'eccezione e non la regola. In piu' l'aumento delle multe legate al divieto di sosta in prefettura dipende dal fatto che dal 2010 e' stato introdotto il contributo unificato per ricorrere al giudice di pace, contributo che nel luglio 2011 e' diventato addirittura di 37 euro, pari praticamente alla multa per divieto di sosta. Anche per questo gli automobilisti, se ritengono di aver preso una multa ingiusta, ricorrono al Prefetto, dato che e' gratuito. Per il Codacons, quindi, il protocollo parte con motivazioni e presupposti sbagliati. Prefettura e Comune farebbero meglio a concentrarsi sull'installazione delle 24 postazioni fisse di autovelox previste fin dall'aprile del 2003. Infine sarebbe utile sapere quanti dei soldi dei proventi dei parcheggi in questi ultimi 10 anni sono stati destinati, come prevede l'art. 7 comma 7 del codice della strada "alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilita' urbana".

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