Sassari, 19 lug. - (Adnkronos) - C'e' il "fondato pericolo di fuga dell'indagata". Il Procuratore di Sassari Roberto Saieva e il Sostituto Carlo Scalas, titolare dell'inchiesta sull'omicidio di Mario Loi, dopo aver valutato il "complessivo ed articolato quadro indiziario" ricostruito dalla squadra mobile di Sassari, hanno ritenuto opportuno adottare ieri sera la misura di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Maria Gavina Orru', 50enne, a carico della quale sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza come autore dell'omicidio volontario nei confronti del marito Mario Alberto Loi, 54enne, commesso intorno alle 18,20 del pomeriggio di mercoledi' nella loro casa di Caniga, alla periferia di Sassari. L'impianto indiziario della mobile sassarese, diretta dalla dirigente Bibiana Pala, "consente di confermare l'ipotesi del dolo di omicidio sorretto dall'impeto", aggravato dalla circostanza dell'aver commesso il fatto contro il coniuge. Dopo aver sentito numerose testimonianze e effettuati diversi riscontri investigativi, e' emerso che da mesi i rapporti sentimentali tra i coniugi erano molto conflittuali, alimentati da una sempre piu' intensa gelosia della donna che sospettava ed accusava apertamente il marito di tradimento e lamentava la sua completa assenza da casa, che lui giustificava essere dovuta a sempre piu' intensi impegni di lavoro. Altre tracce rilevate dalla scientifica nella cucina della casa dei Loi hanno consentito di sostenere la ricostruzione del fatto scaturito da una improvvisa e violenta lite tra i due, verosimilmente poco dopo il rientro dal lavoro dell'uomo, dopo la quale la Orru' si e' armata con il grosso coltello da cucina in acciaio ed ha inferto la coltellata mortale al marito. (segue)