(Adnkronos) - Lo scavo delle aree oggetto di indagine ha avuto inizio durante la campagna di settembre-dicembre 2012, grazie alla Soprintendenza speciale ai Beni Archeologici di Roma con sede in Ostia Antica, quando l'area adiacente la via della Stazione ferroviaria, ha messo in luce due ambienti contigui, che presentano una fase di riutilizzo di epoca medievale. Il primo ambiente, detto T1, ha restituito un interessante e straordinario pavimento in opus sectile, con motivo geometrico, databile intorno alla fine del IV secolo d.C.. E' quindi ipotizzabile che l'ambiente T1 facesse parte di una domus tardo antica di una certa rilevanza. Un'altra area del parco, sempre nel 2012, ha restituito alcune sepolture ricavate all'interno di un mausoleo a pianta circolare, di un periodo a cavallo fra l'eta' tardo repubblicana e l'inizio dell'eta' imperiale. Dopo queste indagini, l'American Institute for Roman Culture ha ottenuto una concessione di scavo nel parco, iniziata il 17 giugno scorso, e ha ripreso i lavori nell'area dove era stato rinvenuto il mausoleo, con il coordinamento scientifico di Paola Germoni, funzionario della Soprintendenza responsabile del sito e la collaborazione di Flora Panariti. Allo stato attuale delle indagini soltanto una delle tombe ritrovate ha restituito due corpi, un adulto e un bambino sovrapposti, mentre le altre tombe sono state sicuramente oggetto di un rimaneggiamento di eta' probabilmente moderna. A Sud del monumento funerario sono state inoltre individuate alcune sepolture di bambini. "Quella del Parco dei Ravennati -spiega Germoni- e' una pregevole area pubblica ai piedi del Castello di Giulio II. Un giardino ideale per i residenti e una meta per i turisti. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e l'American Institute for Roman Culture lavorano per riconsegnare alla cittadinanza uno spazio verde che presto sara' servito anche da un punto ristoro, come previsto dal X Municipio con una progettazione gia' condivisa dalle Soprintendenze di Stato". Le scoperte archeologiche regalano una nuova dimensione storica al Parco dei Ravennati, candidato ad una fruizione che diventa concretamente progettabile anche intorno alle strutture romane. Panchine, controllo della vegetazione e pulizie periodiche, una recinzione notturna, questo lo stretto necessario per consentire ai cittadini di impossessarsene.