CATEGORIE

Caso Ruby: Fede, Minetti e Mora condannati organizzatori 'bunga bunga'/Scheda

domenica 21 luglio 2013

2' di lettura

Milano, 19 lug. (Adnkronos) - E' il 14 gennaio del 2011 quando un avviso di garanzia viene notificato all'ex agente dei vip Lele Mora, all'allora direttore del Tg4 Emilio Fede e al consigliere regionale lombardo Nicole Minetti. L'ipotesi di reato e' quella di induzione e favoreggiamento aggravato della prostituzione , anche minorile, nell'ambito del cosiddetto caso Ruby, che vede indagato a Milano l'allora premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Tutto ruota attorno alle serate a Villa San Martino, ad Arcore: l'ipotesi e' che i tre personaggi vicini all'ex presidente del Consiglio ne siano gli effettivi organizzatori con ruoli ben distinti: c'e' l"arruolatore" (Lele Mora), il "fidelizzatore" (Emilio Fede), e l'"amministratore del bordello" (Nicole Minetti), secondo i pm Pietro Forno e Antonio Sangermano. 3 ottobre 2011: Il gup Maria Grazia Domanico rinvia a giudizio Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede. I tre dovranno comparire davanti ai giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta dal giudice Anna Maria Gatto. "Contro di loro - scrive il gup nel provvedimento - e' stato raccolto un consistente materiale probatorio". 21 novembre 2011: Inizia il processo: sono 32 le ragazze coinvolte, tutte ritenute dal collegio dei giudici 'parti offese'; tre, invece, le giovani che si costituiscono parti civili: Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadhil. Il 20 gennaio 2012 anche Barbara Guerra e Iris Berardi, due delle ospiti fisse alle feste di Arcore, si costituiscono parti civili, ma solo nei confronti di Nicole Minetti (rinunceranno in seguito, ndr). 17 maggio: Dopo circa un anno e mezzo di testimonianze e audizioni che offrono uno spaccato discordante del cosiddetto 'bunga bunga' ("una barzelletta", "un harem") e' la volta di Karima El Marough in tribunale. E' la prima per la giovane marocchina, minorenne al tempo dei fatti contestati: in aula le sue dichiarazioni scagionano tutti gli imputati. Solo rapporti di lavoro e amicizia con Fede, Mora e Minetti, mentre sarebbero "tutte cavolate" i primi verbali resi ai pm nell'estate del 2010. (segue)

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...