(Adnkronos) - Cronaca di una giornata di condanne che passa quasi in secondo piano rispetto a quanto emerso dal dispositivo della sentenza: i giudici di Milano hanno disposto il trasferimento degli atti alla Procura di Milano in relazione agli "indizi di reita'" ravvisati in riferimento a 33 soggetti. Tra questi, Silvio Berlusconi, Niccolo' Ghedini e Piero Longo. Per loro tre la decisione e' stata presa riguardo a quanto accaduto in due date precise: il 6-7 ottobre del 2010 e il 15 gennaio del 2011. Due giornate che riportano a due episodi specifici. Secondo l'accusa, il 6 ottobre, quasi un mese prima che l'indagine diventasse nota alle 'cronache', sarebbe avvenuto un "controinterrogatorio" della giovane Karima El Mahroug - dopo i verbali resi da lei ai pm - davanti a un misterioso "avvocato", un "emissario di lui" (come disse, intercettato, Luca Risso,ndr), e a Lele Mora. "Un gravissimo abuso", lo avevano definito nella requisitoria i magistrati. Il 15 gennaio 2011, invece, le cosiddetto 'olgettine' vennero convocate a Villa San Martino subito dopo le perquisizioni scattate nelle loro abitazioni per una riunione alla presenza dell'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In questo caso le intercettazioni parlano chiaro: la soubrette Barbara Faggioli dice: "Sono chiamata alle 19, da quanto so dalle intercettazioni emergono cose molto brutte". Quindi avverte Nicole Minetti: "Mi ha chiamato la segreteria del presidente e mi hanno passato il presidente e mi ha detto di convocare tutte le ragazze per parlare con l'avvocato". (segue)