(Adnkronos) - Quindi, individuata l'abitazione corrispondente al garage e preso contatto con la persona trovata all'interno, che ha riferito ai poliziotti di non essere il proprietario dell'appartamento ma di avere solo una stanza in affitto, gli investigatori hanno proceduto alla perquisizione del box sospetto, forzando la porta di ingresso. All'interno, custoditi in un sacco nero, di quelli usati per l'immondizia, gli agenti hanno recuperato e sequestrato oltre 16 kg di marijuana. Dopo il ritrovamento, le indagini degli investigatori si sono incentrate all'individuazione del proprietario della cantina. Rintracciato, via filo, nella sua residenza di Napoli, l'uomo, poi identificato per A.B., napoletano di 49 anni, appena appreso della notizia del ritrovamento dello stupefacente si e' recato a Roma, dove, una volta giunto, ha cercato di far intendere agli agenti di non essere informato del contenuto dei sacchi, messi nel box da una sua conoscente, alla quale, per fare un favore, aveva dato le chiavi concedendole di usarlo. Ma i poliziotti, ascoltato il racconto del 49enne, apparso fumoso sotto vari aspetti, dopo aver rintracciato anche la donna e confrontato le due versioni, hanno capito che i due, anche se si accusavano a vicenda, erano "soci in affari" e molto piu' che semplici conoscenti. Infatti, altre indagini, esperite sui tabulati telefonici delle utenze intestate alla coppia, e alcuni messaggi, scambiati tra i due usando l'inconfondibile linguaggio degli spacciatori di droga, li ha incastrati definitivamente. Tra l'altro, anche nel corso della perquisizione effettuata a casa della donna, identificata per I.M., romana di 41 anni, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diverse dosi di cocaina ed una considerevole quantita' di marijuana, oltre al materiale per il confezionamento, a dimostrazione del coinvolgimento di quest'ultima nell'attivita' di spaccio. Al termine delle verifiche, per i due e' scattato l'arresto. Messi a disposizione dell'autorita' giudiziaria dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.