Valle Piana, 20 lug. (Adnkronos) - Sulle note di "Torna a Surriento" e "'O sole mio" intonate da Paul Sorvino si e' aperto e chiuso l'esilarante incontro con l'attore di "Quei bravi ragazzi" e con la figlia premio Oscar Mira al Giffoni Film Festival. Parlano in italiano con una leggera cadenza napoletana: "Mio nonno - ricorda divertito Paul Sorvino - era di 'ngoppa o' Vomero". Padre, figlia e nipoti (i due figli maggiori di Mira) sono al Festival dove hanno incontrato i giovani giurati e raccontato loro la non facile carriera di attore. "Ho portato i miei figli qui a Giffoni proprio perche' volevo vedessero e respirassero questo mondo dove si vede e si impara il cinema - sottolinea Mira - anche loro hanno recitato di recente". "Mia figlia - dice Sorvino - doveva terminare gli studi ad Harvard, non volevo che li lasciasse per fare il cinema, e' un mestiere difficile, devi dare tutto te stesso. Ho chiamato cosi' il mio amico Warren Beatty e gli ho chiesto di dissuaderla". "A dire la verita' - interviene divertita la figlia Mira - non ha mai cercato di distogliermi dal mio intento, anzi mi ha consigliato di andare a vivere il piu' vicino possibile agli Studios della Columbia!". In ogni caso il destino di Mira era quello scalare la vetta di Hollywood e l'Oscar del '96 come attrice non protagonista per "La dea dell'amore" di Woody Allen le ha dato ragione. Da pochi giorni la Sorvino ha terminato le riprese di 'Union Square. Due sorelle, due modi di fare', nuovo film di Nancy Savoca (regista del tv movie "Tre vite allo specchio" e della serie 'Quello che gli uomini non dicono'), storia del difficile rapporto tra due sorelle italo americane: una e' sul punto di sposarsi, l'altra e' sull'orlo di un esaurimento nervoso. "Un film drammatico - dice - io sono un po' pazzarella, ma e' anche un film molto dolce che mi ha dato tanta soddisfazione". Il prossimo impegno della Sorvino e' un film indipendente: 'Quitters' della semidebuttante Noah Pritzker.