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Perugia: uccise il padre e lo fece a pezzi, in appello condanna a 11 anni e 4 mesi

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Perugia, 23 gen. - (Adnkronos) - Undici anni e quattro mesi. E' questa la condanna che ha emesso la Corte d'assise d'appello di Perugia nei confronti del parricida Antonio Leandri che nel novembre del 2010 uccise il padre Olinto con una martellata alla testa, poi lo fece a pezzi e li getto' nelle campagne della provincia di Perugia. La sentenza e' arrivata stamattina dopo una breve camera di consiglio. A fare ricorso in appello erano stati gli avvocati di Leandri, Luca Gentili e Claudio Lombardi, in quanto nel processo di primo grado con rito abbreviato non era stata riconosciuta la seminfermita' mentale e il gip Carla Giangamboni non aveva applicato la riduzione di pena derivante dalla prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti del parricidio, nella massima estensione. Stamattina invece in appello, la difesa ha reiterato la richiesta gia' presentata nel ricorso e anche il sostituto procuratore generale Elisabetta Massini ha in parte sostenuto ala tesi della difesa per la questione dell'applicazione della riduzione di pena. Nessuna concessione invece sula seminfermita' mentale.

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