(Adnkronos) - Caina porta i cadaveri in un ex cimitero di camorra recuperato dallo Stato e trasformato in un luogo dove smaltire questo materiale umano ingombrante, che sara' sciolto nella calce. Conosce Nahiri, un tunisino che si nasconde tra i morti. Anche lui fa il 'trova-cadaveri', ma e' abusivo. Tra i due si stabilisce il classico rapporto vittima-carnefice. Ambedue vivono, pero', con la costante paura di essere fatti fuori da altri abusivi extracomunitari, il cui intento e' di cacciarli dal posto piu' fecondo del litorale. Nahiri e Caina si scrutano diffidenti, si annusano come belve. Ma poi, un finale inaspettato trasformera' Caina da carnefice in vittima del suo stesso male. "Leggere Caina di Davide Morganti - spiega il regista - e' stato per me un pugno nello stomaco. Oltre alla feroce bellezza della scrittura, la protagonista, ti risucchia, t'imprigiona nel suo animo nero, costringendoti a guardare il mondo con i suoi occhi infuocati. Raccontare il male, il pregiudizio, l'ignoranza attraverso la mente di chi li esercita e' un viaggio, per me, interessante quanto inquietante". Presentato dall'Associazione Culturale Jeu de Dames per Armando Fusco Produzioni, l'allestimento si avvale della consulenza scenica di Roberto Crea, i costumi di Antonella Mancuso, le luci di Gianni Netti, le musiche originali di Louis Siciliano, le immagini animate di Michele Fierro. La voce di Zahidah e' di Isa Danieli.