(Adnkronos) - "Al centro di questa opera, come in tutte quelle di Pirandello, c'e' sempre questa ricerca spasmodica dell'identita' - spiega il regista Francesco Zecca - La ricerca della propria identita' e' un tema particolarmente legato a questo periodo storico, dove la ricerca non avviene dentro, ma fuori, nel riflesso degli occhi dell'altro". "Cosi' inizia questo gioco al massacro da parte della protagonista che e' pronta ad essere 'Come tu mi vuoi', ma con autenticita', con verita' -prosegue Zecca- Raccontare tutto questo con il teatro, dove la verita' non esiste, ma dove tutto deve essere estremamente autentico, per poter far risuonare lo scricchiolio dell'anima dei personaggi". "La mia lettura -aggiunge il regista- si fonda esattamente su questa ricerca delirante dell'autenticita' e per poterla trovare bisognera' perdersi nei tunnel oscuri della memoria. La memoria del sentire e non quella dei fatti, delle prove. L'Ignota, infatti, nel suo tentativo di essere 'come tu mi vuoi' prova a cercare la propria identita' nella logica razionale, ma non trova nulla. Porta cosi' al rovesciamento del reale all'irreale facendo cadere tutti nel burrone della follia".