Pistoia, 27 gen. - (Adnkronos) - Si terra' a Pistoia venerdi' 1 febbraio a Palazzo Fabroni (via Sant'Andrea 18), dalle ore 10.30 alle 14, il colloquio promosso da Comune e Coordinamento dei Musei letterari e di musicisti/Icom Italia dal titolo "Il teatro delle cose. Interpretazione e mediazione nelle case di artisti e scrittori". Nelle case che conservano memoria dei personaggi che hanno lavorato con l'arte e la letteratura, la mediazione con il pubblico risulta particolarmente difficile poiche' si vorrebbe dare visibilita' rappresentativa alla persona e nel contempo alla sua opera, ma gli allestimenti espositivi in uso, pur nel segno dell'innovazione, appaiono quasi sempre insoddisfacenti e inadeguati. Vero e' che i punti di forza del linguaggio espositivo sono l'invenzione costante e il sapersi alleare con altri linguaggi. Tra questi, il piu' capace nel rappresentare il movimento di una vita e nel dare visibilita' e realta' fisica a cio' che di un'opera sembra immateriale e invisibile e' il linguaggio della drammaturgia. Perche', allora, non stringere una solida alleanza? Il suggerimento viene dalla lettura di un testo scritto da Renata Molinari, nota drammaturga italiana, per illustrare come e' nato ed e' stato concepito uno spettacolo da lei ideato per portare in scena il poeta Giovanni Pascoli. Di qui il colloquio prendera' spunto per rivisitare affinita' e diversita' dei due linguaggi, espositivo e drammaturgico, "con il desiderio di comprendere quanto l'uno possa giovarsi della capacita' inventiva e della pratica dell'altro per dare nuova vita e maggiore potenza evocativa ai personaggi che, dietro le quinte, continuano ad abitare le case che visitiamo nel loro nome", come sottolinea un comunicato.