(Adnkronos) - Il procedimento sulle quote latte ha portato a una condanna per oltre 203 milioni di euro a favore dell'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura). Secondo quanto accertato dai giudici contabili "attraverso un abile aggiramento delle normative comunitarie e nazionali - spiega Sfrecola nella sua relazione - le cooperative trattenevano la somma corrispondente al prelievo ma, in realta', non effettuavano alcuna ritenuta e/o alcun versamento, con conseguente mancato introito definitivo dei prelievi dovuti". Una circostanza che "ha determinato - si legge nella relazione del presidente - un considerevole danno "per minori entrate" per il bilancio comunitario e per quello nazionale e, al tempo stesso, un arricchimento dei produttori eccedentari, i quali hanno trattenuto per se' l'intero prezzo del latte prodotto, commercializzato e fatturato oltre quota, aggirando il sistema dei controlli". A questa si aggiunge la condanna dell'ex sindaco di Alessandria e della sua giunta "i quali hanno approvato una proposta di rendiconto recante una serie di gravi anomalie". Gli amministratori "sono stati riconosciuti responsabili di danno erariale in relazione alla maggiore spesa sostenuta dall'ente locale rispetto ai limiti legali conseguenti al mancato rispetto delle regole del Patto di stabilita' per l'anno precedente". Senza contare la condanna, per oltre 15 milioni di euro, dell'ex procuratore capo di Pinerolo con altre 22 persone per una serie di incarichi di consulenza tecnica in materia contabile e fiscale assegnati tra il 1997 e il 2005.