Firenze, 11 mar. - (Adnkronos) - A scuola, grazie alla Regione Toscana, per insegnare di nuovo con il teatro e la comicita' di Carlo Monni e Andrea Bruno Savelli a rispettare le regole e pagare le tasse. "Perche' combattere il malcostume dell'illegalita' economica e' in fondo una questione anche di educazione - afferma l'assessore al bilancio della Toscana, Riccardo Nencini - Gli adolescenti di oggi sono i contribuenti di domani. La responsabilita' sociale non ha eta' e un testo teatrale creativo puo' funzionare meglio di molti altri strumenti per spiegare ai giovani che chi non paga le tasse non e' un furbo ma qualcuno che, con lavoro al nero, finti stage o ancor peggio sfruttamento del lavoro minorile, ruba il loro presente e un pezzo del loro futuro, contribuendo ad impoverire lo Stato e tagliare scuola e servizi". Un tema oggi ancor piu' attuale in tempi di crisi, tagli ai bilanci pubblici e necessita' di spending review. Cosi', dopo il grande successo dell'anno scorso e l'esperienza pilota quello ancora prima, la Regione riproporra' anche quest'anno assieme a Pupi e Fresedde e il teatro di Rifredi a Firenze, nelle scuole superiori di tutta la Toscana, "Evasi fiscali", i blitz teatrali sull'evasione fiscale giunti oramai al terzo anno. Un testo con Carlo Monni e Andrea Bruno Savelli appunto, scritto da quest'ultimo assieme ad Angelo Savelli con la consulenza tecnica del tenente della guardia di Finanza Francesco Lenti, finanziato nella messa in scena dall'assessorato al bilancio della Regione. Un esempio di teatro civile e teatro didattico. Ha collaborato anche l'Ufficio scolastico regionale. O piu' semplicemente di teatro e basta. Con ogni volta e in ogni classe l'intervento finale di un rappresentante della Guardia di Finanza, che racconta ai ragazzi alcuni reali episodi di lotta all'evasione e alla frode e come si combatta quotidianamente questa piaga. (segue)