(Adnkronos) - Contemporaneamente a Santa Cecilia di Eboli (Salerno) i militari della locale compagnia procedevano all'arresto di B.D., 36 anni, anche lui marocchino ma incensurato. I tre, al pari degli altri due connazionali, arrestati ai primi di marzo nella casa cantoniera all'interno della quale erano stati nascosti i 300 pannelli, sono accusati di ricettazione in concorso aggravata dall'ingente valore della refurtiva. I marocchini residenti in Umbria sono stati trasferiti nel carcere di Maiano, il 36enne arrestato in Campania e' stato accompagnato nel penitenziario di Salerno-Fuorni. Secondo gli accertamenti compiuti dai carabinieri di Trevi, tuttora al lavoro per identificare altri membri della banda di ricettatori nordafricani, il traffico di pannelli fotovoltaici rappresenta una nuova e allettante attivita' per le organizzazioni criminali che rubano il prodotto in Italia e lo commercializzano in Marocco dove si registra una crescente richiesta di energia elettrica, che furti e ricettazione permettono di produrre a costi praticamente nulli.