Prato, 11 mar. - (Adnkronos) - Tra poco piu' di una settimana pratesi e turisti avranno l'opportunita' di ammirare, al primo piano di Palazzo Pretorio di Prato, le opere della donazione Jacques Lipchitz. In queste ore maestranze specializzate sono al lavoro per completare l'allestimento dei 21 gessi, molti di grandi dimensioni, e dei 43 disegni destinati ad essere esposti nella mostra "L'arte del gesso". Queste opere, non appena giunte a Prato dagli Stati Uniti dov'erano conservate, sono state affidate alle cure degli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Ora su quei gessi e su quei disegni si possono intravvedere le impronte dei polpastrelli e delle mani dell'artista. Ammirare disegni e gessi accostati l'un l'altro porta a percepire, meglio a vivere, il processo creativo di Lipchitz. Dal primo abbozzo dell'idea su carta, alla definizione via via sempre piu' precisa delle linee della futura opera, alla traslazione dei disegni in bozzetti e da questi alla realizzazione dei modelli a grandezza definitiva in gesso. Da questi gessi, le dirette creazioni del maestro, abili artigiani hanno poi tratto le copie in bronzo. "Non c'e' dubbio che per tutti questa mostra sara' una clamorosa scoperta - afferma l'Assessore alla Cultura Anna Beltrame - Di Lipchitz, in Italia, si conosce ben poco, mentre nel mondo egli e' celebrato come uno dei maggiori scultori del Novecento. Ora, grazie alle meraviglie esposte a Palazzo Pretorio, si capisce molto bene il perche' della grande ammirazione che Modigliani e Picasso hanno provato per questo artista. Lipchitz si conferma non solo il piu' grande scultore cubista ma un maestro che, anche nelle fasi artistiche successive, ha raggiunto vertici di qualita' notevolissima, sia che si applicasse a piccole sculture o a ritratti, sia quando mette mano a creazioni colossali. Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff che ha lavorato alla realizzazione della mostra e al collezionista Giuliano Gori, determinate per la donazione della Fondazione Lipchitz a Prato". (segue)