(Adnkronos) - Infatti, attraverso operazioni poste in essere nell'ambito di un piano preordinato, avrebbero depauperato il patrimonio aziendale, del valore di circa 10 milioni di euro, costituito da un immobile ubicato a Roma e dalle quote di societa' partecipate (Clivo degli Ulivi srl, Ginevra Prima Immobiliare srl e Piagge srl), attraverso alienazioni fittizie e a fronte di corrispettivi irrisori, mai corrisposti. Mei, peraltro piu' volte condannato per bancarotta fraudolenta e senza fonti di reddito diverse da quelle derivanti dall'attivita' d'impresa, avrebbe artatamente iscritto nella contabilita' della fallita debiti inesistenti nei suoi confronti, ammontanti a circa due milioni di euro, nonche' privato il patrimonio sociale di un'autovettura Porsche Carrera e di un'imbarcazione da diporto di venti metri di lunghezza e 48 tonnellate di stazza, cedute dalla societa', senza alcun corrispettivo, alla madre ottantasettenne, residente in Austria. Nella vicenda e' coinvolta anche un'altra persona indagata come rappresentante legale della stessa Abc Industria e finanza, che avrebbe firmato gli atti di disposizione patrimoniale determinando il fallimento della societa'. I finanzieri, nel corso delle perquisizioni domiciliari, avrebbero recuperato parte delle scritture contabili obbligatorie della societa', occultate dagli stessi indagati al fine di impedire la ricostruzione del patrimonio e del giro d'affari della societa' decotta, ai danni dei suoi creditori.