Firenze, 12 mar. - (Adnkronos) - Ritengono che in Toscana sono frequenti i casi di infiltrazione mafiosa, vedono nell'estorsione, spaccio di droga e corruzione dei pubblici dipendenti le principali attivita' della criminalita' organizzata e hanno sempre piu' disinteresse nei confronti della politica. Libera, in prossimita' della XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno che si svolgera' sabato 16 marzo a Firenze, presenta i risultati dell'indagine sulla percezione del fenomeno mafioso tra gli studenti della Toscana realizzata negli ultimi due anni e che ha rappresentato il punto di partenza per un lavoro sulla memoria ed impegno nelle scuole. Il campione dell'indagine si basa su 23 istituti e 45 classi per un totale di 759 studenti toscani. Entrando nel dettaglio della ricerca di Libera si evidenza che ben 7 studenti su 10 intervistati dichiara che in Toscana "come in altre regioni del nord, sono frequenti i casi di infiltrazioni mafiose nell'economia". Il 77,6% degli studenti toscani ritengono l'estorsione tra le attivita' illegali piu' strettamente connesse al fenomeno mafioso, il 59,8% lo spaccio di droga e il 41,7 % la corruzione dei pubblici dipendenti . Con riferimento alla domanda sui fattori sociali che spingono le persone a far parte della mafia il 50,3% delle risposte e' riferibile al contesto (famiglia e ambiente) in cui si e' cresciuti, il 23,6% attribuisce la responsabilita' all'assenza delle istituzioni e alla mancanza della cultura della legalita' e il 17,5% alle difficolta' economiche e nel trovare lavoro. Ma il 67 % degli studenti toscani non conosce la strage di via dei Georgofili. (segue)