Perugia, 12 mar. (Adnkronos) - Un progetto europeo per contrastare la criminalita'. Un progetto di cui il Comune di Perugia e' capofila, con un occhio particolare di riguardo a quella giovanile originata dall'uso di alcol e sostanze attraverso la sperimentazione di azioni innovative di mediazione sociale. Il progetto si chiama 'Share my European city' (Sme-city) e ha mosso oggi i primi passi con il meeting di apertura nel capoluogo umbro. Il sindaco Wladimiro Boccali ha illustrato i contenuti dell'iniziativa. "E' un tema delicato - ha detto in conferenza stampa - da affrontare ampliando gli orizzonti e non restando chiusi all' interno dei propri confini. Il progetto si inserisce nelle politiche di mediazione che il Comune ha gia' messo in atto in alcune aree della citta', ma ora queste esperienze vengono inserite in una visione organica. Approfondiremo le tematiche e le soluzioni proposte nei focus group - ha aggiunto il sindaco -, sul modello adottato per il dibattito sul centro storico, ed un altro momento decisivo sara' la comunicazione. Nel progetto e' fondamentale l'idea di una assunzione di responsabilita' da parte di tutti gli attori coinvolti". L'obiettivo del partenariato europeo tra enti pubblici, privati e privato sociale e' quello di definire un modello di iniziative e misure da adottare per ridurre i reati nelle aree urbane, sperimentando una nuova metodologia replicabile nei vari contesti nazionali. Il concetto e' di affrontare il problema affiancando agli interventi di carattere repressivo e di controllo, che operano principalmente sul lato dell'offerta, azioni di prevenzione e mediazione che coinvolgano anche i giovani consumatori in un ruolo attivo. I quattro momenti di attuazione di Sme-city sono: Mediazione, Recupero degli offender, Ricerca, Disseminazione.