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Rifiuti, la Ciociaria non sarà la discarica di Roma. Verifiche su Monti Ortaccio

domenica 17 marzo 2013

2' di lettura

Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - "L'impianto di Colfelice è destinato a trattare i rifiuti di Roma per produrre combustibile (Cdr) che sarà poi utilizzato nei termovalorizzatori del Lazio. Nessun grammo di Cdr, né di materiale residuo del trattamento rimarrà a Colfelice. Ama pagherà a Saf il costo del trattamento, con vantaggi economici evidenti. Questi sono i dati". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini assicurando che "la Ciociaria non sarà la discarica di Roma. Chi continua a raccontare questa favola, oltre a diffondere notizie false, è lo sponsor esplicito della continuazione della dipendenza di Roma dalle discariche". Per quanto riguarda la situazione a Monti dell'Ortaccio, Clini riferisce che "ho dato mandato alla direzione generale ed al Noe di verificare se l'autorizzazione rilasciata a fine 2012 rispetta i termini e i limiti previsti dalla Opcm (Ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri) del 6 settembre 2011 n. 3963, in merito in particolare alla mancata Via del progetto. Infatti la Via non può essere derogata, e qualora questo fosse avvenuto, potrebbero configurarsi due distinte e convergenti violazioni di legge, quelle della normativa europea e quella della normativa nazionale". Inoltre, "l'autorizzazione per Monti dell'Ortaccio prevede il rispetto di prescrizioni la cui attuazione deve essere verificata dalle autorità competenti (Comune, Provincia, Regione). Infatti il primo gennaio 2013 i poteri affidati precedentemente al Commissario con Opcm sono stati 'restituiti' alle amministrazioni. Non risulta che le amministrazioni competenti abbiano verificato il rispetto delle prescrizioni". A seguito delle verifiche effettuate dal Noe, Clini ha "disposto, secondo quanto previsto dal decreto del 3 gennaio 2013, un'iniziativa urgente per: aumentare l'efficienza degli impianti di Tmb di Ama e Colari, per la produzione di Cdr e Fos, anche attraverso la realizzazione dei progetti di ampliamento di capacità già previsti; realizzare l'ampliamento della capacità di trattamento della frazione umida degli impianti di Ama e Acea; valorizzare la capacità di trattamento e produzione di Cdr in altri impianti presenti nel Lazio". E ancora: "destinare gli impianti di Colleferro e San Vittore prioritariamente alla valorizzazione energetica del Cdr prodotto nel Lazio ed estendere il programma in corso per aumentare la raccolta differenziata nel comune di Roma".

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