Roma, 13 mar. - (Adnkronos) - Era diventato l'incubo di una giovane donna bulgara, residente ad Anzio da molti anni. Il protagonista di questa vicenda e' M.G., 42enne di Anzio, con qualche piccolo precedente di Polizia che, si invaghisce di questa ragazza, 29enne abitante a Lavinio e decide che da quel momento la ragazza deve essere di sua proprieta'. La storia ha inizio nel 2011 quando la ragazza, che lavora come impiegata in un'agenzia immobiliare, comincia improvvisamente ad essere importunata da M.G. L'uomo si presenta quasi quotidianamente sul posto di lavoro della donna, ma capito il suo rifiuto ad aderire alle sue richieste comincia a rivolgerle continuamente minacce di morte, ingiurie e aggressioni fisiche. Lo spavento e' tanto che la donna inizialmente si limita a chiamare il 113, che invia le pattuglie davanti al negozio dove lavora ma poi, esasperata, presenta anche numerose denunce in Commissariato. L'attivita' di indagine svolta dagli investigatori, diretti dal Fabrizio Mancini, dopo qualche tempo viene completata e gli esiti trasmessi all'autorita' giudiziaria di Velletri. Nei confronti dell'indagato viene aperto un procedimento penale per atti persecutori e lesioni personali. Malgrado inizino le udienze davanti al Giudice, le molestie dell'uomo vanno avanti lo stesso e la sua condotta oppressiva continua. (segue)