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Le aziende italiane non investono sulla salute e sul benessere dei lavoratori

E' quanto emerge da una ricerca Sodexo Motivation Solutions
domenica 17 marzo 2013

2' di lettura

Roma, 13 mar. - (Adnkronos) - Le aziende italiane non investono nella salute e benessere dei propri lavoratori. E' questa la fotografia scattata su oltre 7 mila aziende italiane, da Sodexo Motivation Solutions, presentata al summit 'Benessere organizzativo e produttività aziendale', promosso da Tec, la scuola di formazione del Gruppo Bosch. La survey condotta ha voluto approfondire tre aree di servizio: salute e benessere, mobilità ed incentivazione, durante il periodo di riferimento settembre-dicembre 2012. In tema 'salute e benessere' solo l'8,9% su un campione di 6.307, ha risposto sul tema, mentre le restanti non hanno dimostrato interesse per la tematica. L'8,9% del campione di partenza, ha rivelato di erogare servizi legati al benessere dei dipendenti per il 25% delle aziende large e solo per l'1% delle aziende sotto i 150 dipendenti. Approfondendo però la tipologia di servizio offerto, l'indagine dimostra come si tratti per la maggior parte di polizze assicurative obbligatorie e soltanto in pochissimi casi, limitati alle aziende grandi, di campagne specifiche di tutela della salute. Perché le aziende non investono in servizi benessere per i lavoratori? Le tendenze si dividono tra assenza di budget (40% per le piccole imprese e 30% per le large), 'non bisogno' con oltre il 45% delle piccole imprese e un 35% per le large ed il 10% che non riconosce il tema del benessere come un asset strategico per il welfare in azienda. Anche in ambito mobilità sul campione di aziende intervistate pari a 869 realtà (solo sulla città di Milano dove è attivo il servizio Pass Mobility) il 7,9% risponde sul tema. Di questi solo il 25% delle aziende medio/piccole ed il 20% per le imprese large eroga servizi legati agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. Ma alla domanda su quali siano i servizi erogati, scarseggiano soluzioni che non comprendano convenzioni dirette come la navetta aziendale (per poco più del 10%) ed il benefit per la mobilità Pass Mobility, già messo a punto da Atm e Sodexo. Ancora più preoccupanti le risposte sul perché non si investa in servizi di mobilità per il lavoratore, con un 40% di piccole aziende che dichiara di non avvertirlo come bisogno e un 23% che attribuisce la colpa alla mancanza di budget. Più concreto invece l'interesse per i servizi di incentivazione (in particolare della forza vendita) legati alle performance ed allo sviluppo del business. In questo caso sul campione di partenza di 6.307 il 79% ha risposto sul tema dell'incentivazione. Alla domanda su quali siano i servizi erogati le risposte si sono orientate su due macro aree: incentivazione e regalistica, strada intrapresa per il 44% delle piccole imprese e per il 20% delle large e, il vecchio ma caro buono carburante, scelto per ben il 56% delle aziende small e l'80% delle grandi imprese. La ricerca, dunque, identifica tra le cause della mancanza di sensibilità al tema del benessere in azienda, assieme alla carenza effettiva di budget, una scarsa conoscenza delle aziende italiane di quelli che sono gli effetti virtuosi del benessere organizzativo sulla motivazione dei lavoratori.

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